Van Der Rohe tavolo Barcellona

DESCRIZIONE

Il Tavolino Barcelona Van Der Rohe è un tavolino da caffè caratterizzato da una linea moderna ed essenziale. La struttura in acciaio trafilato piatto e cromato collega le quattro gambe a formare un “X” che supporta il piano in cristallo. I materiali sono moderni, per una linea leggera, quasi trasparente, che da luce all’ambiente.

CARATTERISTICHE

Un tavolino moderno, che sfrutta materiali non tipici dell’arredamento: il Tavolino Barcelona Van Der Rohe rappresenta in modo chiaro il disegno industriale che è un tratto distintivo dell’opera del designer tedesco e del Movimento Moderno. Lo stile non lascia spazio alle frivolezze dei movimenti artistici precedenti: semplice ed essenziale, crea un’eleganza assoluta.

QUALITA' E  MATERIALI

I materiali di alta qualità e la lavorazione artigianali sono caratteristiche tipiche del Tavolino Barcelona Van Der Rohe: l’acciaio trafilato e cromato a specchio da il giusto equilibrio al tavolo, mentre il piano in cristallo è leggero e permette di vedere attraverso, regalando anche maggiore luce all’ambiente.

  • acciaio piatto trafilato cromato;
  • cristallo.

UTILIZZO

Il Tavolino Barcelona Van Der Rohe è un tavolino da caffè versatile: grazie alla sua linea moderna è adatto sia a salotto, che a uno studio che alla sala di aspetto di un ufficio. L’ampio piano può essere sfruttato per appoggiare oggetti, grazie alla solidità della struttura in acciaio.

VARIANTI

Il Tavolino Barcelona Van Der Rohe è disponibile con struttura in acciaio trafilato piatto cromato e piano in cristallo 15 mm di spessore

Le misure sono 102 x 102 h. 46

L'OPINIONE DEL DESIGNER

Il Tavolino Barcelona Van Der Rohe è un tavolino innovativo nei materiali e nelle forme: lineare ed elegante, si inserisce con facilità in diversi ambienti, offrendo un piano di appoggio ampio e sicuro.

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549,00 € + IVA

Ludwig Mies van der Rohe

Ludwig Mies van der Rohe (Aachen, 27 marzo 1886 – Chicago, 17 agosto 1969) è stato un architetto e designer tedesco di mobili di grande successo

Maestro indiscusso del movimento moderno, Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969) ha diviso la sua carriera tra Europa e USA (dal 1937), caratterizzando le sue molte opere da “scelte minimaliste, dalla raffinatezza dei particolari costruttivi e dalla semplicità delle strutture” (Di Marco), elementi che diventano subito peculiari nelle sue costruzioni.

Dopo gli studi di Arti Applicate e i tirocini ad Aquisgrana, tra il 1908 e il 1912 è nello studio di Peter Behrens, come assistente di Walter Gropius.
Nel 1907 Behrens progetta gli stabilimenti e l’immagine coordinata dell’Aeg di Berlino, realizzando così un caposaldo dell’architettura industriale: “il concetto di Behrens di un’opera d’arte totale sarà fondamentale per Mies” (K.-Schuster).

Mies entra anche in contatto con le opere di Frank L. Wright e con la “progettazione semplice e schietta” di Hendrik P. Berlage.
Dopo i suoi viaggi in Olanda, Mies “intravede le basi per un’architettura elementare che, liberata da complicazioni ideologiche, si richiami al materiale costruttivo e alla progettazione elementare”.
Tra il 1911 e il 1918 dirige i lavori dell’ambasciata tedesca a San Pietroburgo (progetto di Behrens); residenze unifamiliari nella zona berlinese; costruisce strade e ponti fino ad aprire un suo studio a Berlino (1918).

Durante la Grande Guerra è in contatto con le “avanguardie artistiche europee, in particolare con l’espressionismo, con il gruppo olandese De Stijl e con il costruttivismo russo”, movimenti che lo influenzano per gli uffici nella Friedrichstrasse di Berlino (1921); i grattacieli in cemento armato (1922) e in vetro (1923); le case di campagna in cemento armato e in mattoni (1923-’24) che spiccano per lo spettacolare uso dello spazio (la prima con chiari rimandi al costruttivismo; la seconda influenzata da Berlage e dalle composizioni di De Stijl).

Nel suo primo manifesto sulla rivista G (1923) Mies rivendica la libertà da “ogni speculazione estetica, ogni dottrina e ogni formalismo”.
In quegli anni Mies progetta due opere-chiave dell'architettura moderna: il padiglione tedesco all’Esposizione internazionale di Barcellona (1929, con richiami alle sue abitazioni di campagna) e casa Tugendhat a Brno in Cecoslovacchia (1930), in cui realizza anche l’intero arredamento.

Nel 1930 Mies succede a Hannes Meyer alla direzione del Bauhaus di Dessau, su richiesta di Gropius; Mies mantiene la carica fino al 1933, quando la scuola viene chiusa dal regime nazista.
Continua a dar lezioni agli studenti dal suo atelier e nel 1932 progetta la sua ultima casa a Berlino (casa Lemcke); nello stesso anno riceve il primo incarico dagli USA, per l’allestimento di una mostra al Museum of Modern Art.
Si trasferisce a Chicago nel 1937 e diventa direttore dell’Iit (1938-1958): per l’Istituto dell’Illinois realizza la sua prima costruzione USA, il Minerals and Metals Research Building (1943) a cui segue la Crown Hall, la sala per il design, “senza pilastri interni e con pareti divisorie libere”, preceduta dalla celebre Casa Farnsworth a Plano (1950) che inaugura le sue architetture aperte a padiglione.
Negli USA Mies realizzerà una serie di famosi grattacieli, tra i quali segnaliamo due suoi capolavori, i Lake Shore Drive Apartments a Chicago (1951) e il Seagram Building a New York (1958).

Ludwig Mies van der Rohe opere e progetti famosi:

- Nuova Galleria Nazionale, Berlino (Germania), 1968
- Biblioteca Martin Luther King, Washington D.C. (USA), 1968
- Seagram Building, New York (USA), 1958
- Progetto Lafayette Park, Detroit (USA), 1956
- Crown Hall, Chicago (USA), 1956
- Cullinan Hall - Ampliamento del Museum of Fine Arts, Houston (USA), 1954
- 860-880 Lake Shore Drive Apartments, Chicago (USA), 1951
- Casa Farnsworth, Plano (USA), 1950
- Minerals and Metals Research Building, Chicago (USA), 1943
- Casa Lemcke, Berlino (Germania), 1933
- Casa Tugendhat, Brno (Rep. Ceca), 1930
- Sedia, sgabello e tavolo “Barcellona”, 1929
- Padiglione tedesco all’Esposizione internazionale di Barcellona (Spagna), 1929
- Progetto per la trasformazione di Alexanderplatz, Berlino (Germania), 1928
- Blocco residenziale e piano urbanistico del quartiere sperimentale Weissenhofsiedlung, Stoccarda (Germania), 1927
- Monumento a Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg, Berlino Friedrichshain (Germania), 1926
- Case di campagna in cemento armato e in mattoni, 1923 e 1924
- Grattacielo in cemento armato, Berlino (Germania), 1923
- Grattacielo di vetro, Berlino (Germania), 1922
- Uffici nella Friedrichstrasse, Berlino (Germania), 1921

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