La Poltrona Red and Blue: un lungo processo creativo per un capolavoro del design

La Poltrona Red and Blue di Rietveld nasce da un lungo processo, utile a concretizzare i principi del neoplasticismo.

Alcuni capolavori del design hanno una storia lunga e complessa: come accade per la Poltrona Red and Blue di Rietveld, nata come prototipo nel 1917, ma portata al suo compimento, così come la conosciamo adesso, soltanto anni dopo, a seguito dell’incontro del suo creatore con importanti esponenti del Neoplasticismo e soprattutto del pittore Mondrian.

Colori, materiali e forme geometriche: la Poltrona Red and Blue e un nuovo concetto di forma

Dall’incontro con Mondrian e con altri esponenti del neoplasticismo, Rietveld trae delle influenze importanti, che si vedono in modo concreto nella sua opera: la Poltrona Red and Blue, che in origine non era colorata (proprio come la Sedia Zig Zag), viene affinata e completata con l’utilizzo dei colori primari. Ed è proprio in questo aspetto che maggiormente si nota l’influenza di Mondrian.

Infatti, l’utilizzo dei colori, ma solo di quelli primari, si intreccia nelle Poltrona Red and Blue con l’applicazione delle forme geometriche alla materia: in particolare, la poltrona è composta da 15 listelli di faggio, colorati di nero e con i terminali gialli, che vengono sovrapposti (non incastrati, ma semplicemente sovrapposti, per una risultato molto particolare) a formare il telaio della poltrona, con un incrocio di linee e di piani in orizzontale e verticale..

Su questo telaio vengono inseriti due elementi rettangolari di colore, della stessa forma rettangolare ma di diversa dimensione: la seduta (in blu) e lo schienale (in rosso), che danno il nome alla Poltrona Red and Blue. Il risultato è quasi una sintesi del concetto di base di poltrona, che si pone nello spazio senza quasi occupare volume, senza interromperlo, ma quasi accentuando l’attenzione proprio sullo spazio che si trova intorno all’oggetto.

Anzi, più che oggetto di design, la Poltrona Red and Blue di Rietveld va definita un’opera d’arte: arte quasi astratta, che prende per ispirazione proprio i quadri di Mondrian, capace di ottenere un effetto armonico nelle sue opere grazie all’utilizzo del giallo, del blu e del rosso su uno sfondo nero. E l’uso dei colori permette anche di distinguere in modo chiaro quelli che sono gli elementi base della poltrona: seduta, schienale e telaio, tutti con colori diversi fra loro.

Le singole parti della Poltrona Red and Blue di Rietveld sono collegate fra loro in modo perfetto, in modo che nessuna sia prominente rispetto alle altre: il risultato è un’opera di una particolare e unica armonia, che non ha eguali nella storia del design moderno.

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