Uno sguardo nel futuro: il Tavolo Tulip nel viaggio fra presente e passato

Il Tavolo Tulip di Eero Saarinen è ancora uno dei pezzi con più successo nel mondo del design

Le mode vanno in auge e passano: questa affermazione è vera in tutti i campi artistici, quindi anche in quello del design di interno. Quello che resta sono i capolavori, quegli oggetti in grado di rivoluzionare il concetto stesso di design: proprio come succede con il Tavolo Tulip di Eero Saarinen. Guardando questo tavolo dalle forme uniche (assieme alla Sedia Tulip e alle altre creazioni della stessa serie è ospitato al Mo.Ma di New York) non è difficile rendersi conto del perché di un successo così duraturo.

Tavolo Tulip: la rivoluzione ha una gamba sola

A volte siamo portati a pensare che i grandi capolavori nascano da un’ispirazione momentanea, e siano realizzati in un tempo breve (pensiamo al genio che si sveglia di notte e crea il suo capolavoro). Non sempre è così: il Tavolo Tulip richiese a Eero Saarinen qualcosa come 5 anni di studi e di progetti, prima di arrivare alla sua versione definitiva. Cinque anni in cui il designer finlandese cercò di risolvere il problema peggiore che a suo parere affliggeva i modelli di tavoli e di sedie fino a quel momento diffusi: l’accrocchio di gambe.

Fino alla creazione del Tavolo Tulip e degli altri oggetti della stessa sedia, un tavolo non poteva avere meno di quattro gambe. E a queste gambe andavano aggiunte quelle delle sedie che si trovavano intorno al tavolo: il risultato finale, almeno agli occhi di Eero Saarinen, era un disordine inaccettabile che rendeva spiacevole la vista di sale da pranzo, salotti e sale riunioni degli uffici.

Il tentativo di trovare una soluzione si concretizzò finalmente nel 1957, anno ufficiale della nascita del Tavolo Tulip: un’unica gamba centrale (in fusione di alluminio), che con il suo aspetto quasi monolitico va a sorreggere il piano, liberando lo spazio sotto e intorno al tavolo stesso. Un concetto futuristico, ma allo stesso tempo addolcito dalla particolarità delle forme: gli angoli e le linee rette sono assenti, e il tavolo, grazie proprio al  suo piedistallo centrale, sembra spuntare dalla terra con la grazia di un fiore (il tulipano appunto).

I materiali nuovi al servizio della rivoluzione estetica

Probabilmente utilizzare un materiale classico come il legno non avrebbe portato allo stesso risultato, almeno nella ricerca di forme così dolci e arrotondate: Eero Saarinen sfruttò quindi per il suo Tavolo Tulip un materiale pregiato e resistente, l’alluminio con cui è costruita la gamba centrale, che può essere modellato nelle forme desiderate, ma allo stesso tempo garantisce la solidità e l’equilibrio che sono caratteristiche assolutamente necessarie er potere realmente sfruttare un tavolo.

Il successo del Tavolo Tulip ovviamente non deriva solo dalla sua linea unica, ma anche dalla flessibilità che questo tavolo possiede: la possibilità di sfruttare al massimo lo spazio disponibile, nonché la disponibilità di diverse varianti (ovale, rotondo, con il piano in materiali e colori diversi), lo rende uno dei tavoli più diffusi fra gli amanti del design, sia per l’arredamento di casa che per quello di ufficio.

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