Una rivisitazione orientale per la Sedia 7 Arne Jacobsen

A più di cinquanta anni dalla sua creazione la Sedia 7 Arne Jacobsen è stata rivista da Leyla Piedayesh

Fino a quanto è possibile rivedere un capolavoro? Perché se si parla della Sedia 7 Arne Jacobsen, capolavoro è forse una definizione riduttiva: si tratta di tutta serie di seduta (che comprende anche la famosa Ant Chair) che ha rivoluzionato il concetto di seduta. Ma se un capolavoro non si può migliorare, è sempre possibile dargli un tocco di stile nuovo: proprio quello che ha fatto Leyla Piedayesh, stilista capofila del brand di moda lala Berlin, che è riuscita nell’impresa di intrecciare con maestria l’unicità del design di Jacobsen con uno stile prettamente mediorientale.

Nuovi colori e sfumature per la Sedia 7 Arne Jacobsen

Lasciando intatte le forme, Leyla Piedayesh ha giocato sui colori per dare un nuovo spirito alla Sedia 7 di Arne Jacobsen: sono così nate delle edizioni uniche, caratterizzate dai colori blu notte e bordeaux del rivestimento, colori ripresi nelle gambe verniciate a polvere. Due tonalità sature, che riportano da una parte alle notti e al colore dell’acqua del Mar Caspio e dall’altra ai colori tipici del berberis, uno degli ingredienti principali della cucina iraniana. Due colori che vengono spesso utilizzati anche nell’ambito della tessitura dei tappeti, per dare corpo e stile ai tessuti.

Una nuova visione dei colori per la Sedia 7 Arne Jacobsen, per regalare un tocco di mistero a un classico del design: su Artemobili design potrai scoprire tutte le opere del grande designer danese in riproduzioni di alta qualità 100% Made in Italy.

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